Sarnico- Lovere, un’esperienza indimenticabile di sport, condivisione e panorami mozzafiato
Sarnico- Lovere, un’esperienza indimenticabile di sport, condivisione e panorami mozzafiato
Il cielo plumbeo e le nuvole minacciose di pioggia non hanno scoraggiato i circa 40 ospiti di GLS che il 23 Aprile 2023 si sono presentati puntuali al punto di partenza della Sarnico- Lovere una corsa non competitiva di 6,5KM che si snoda sulla strada costiera tra Riva di Solto e Lovere in un paesaggio mozzafiato. All’invito hanno risposto in tanti, tutti accomunati dalla voglia di “fare squadra” al di fuori del contesto lavorativo e di passare una domenica all’insegna dello sport. La squadra di GLS ha accolto anche dieci ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down e le loro rispettive famiglie, contribuendo così a rendere la corsa un’esperienza di condivisione e supporto per le attività di questa storica associazione bergamasca.
Patrizia Adosini, presidentessa dell’Associazione Italiana Persone Down- Sede di Bergamo, ha espresso gratitudine a GLS per aver coinvolto l’associazione nella corsa, di seguito riportiamo alcune sue parole:
“I ragazzi presenti hanno vissuto una bellissima giornata all’insegna dello sport, della relazione e dell’amicizia camminando intorno ad un panorama stupendo. Momento importante è stato sicuramente quello delle premiazioni che li ha visti protagonisti accendendo anche un po’ di spirito competitivo tra di loro. Tutto questo è stato permesso grazie alla perfetta organizzazione di GLS.”
Abbiamo chiesto anche ai nostri colleghi di raccontarci le loro esperienze in questa corsa, di seguito potete trovare i racconti di Katiuscia Gritti, Sales Representative della sede di Cividino; Samuel Manzoni, Sales Representative della sede di Bergamo e Matteo Pioggia, Region Manager della Region Milan.
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Katiuscia: “E’ stato un piacere partecipare a questo evento sponsorizzato da GLS, solitamente il tratto interessato è molto stretto e privo di marciapiede, non percorribile a piedi, dunque è stato un privilegio correre e vincere su questa strada.
L’elemento fondamentale e significativo è stato il nostro invito all’associazione AIPD di Bergamo; ritengo che lo sport sia un grande strumento di inclusione oltre ad essere fondamentale per il corpo che per la mente. Lo sport insegna ad andare sempre oltre i nostri limiti, o fa scoprire di non averne affatto!”
Samuel: “Ho partecipato alla corsa con i miei figli, che sono rimasti entusiasti dell’organizzazione e del grande numero di partecipanti, hanno conosciuto altri bambini e si sono calati appieno nello spirito della manifestazione. La cosa più apprezzata è stata sicuramente la coppa vinta per aver partecipato come famiglia più numerosa. Mio figlio l’ha messa in cameretta e la mostra orgoglioso a chiunque entri”
Matteo: “Mi porterò nel cassetto dei ricordi i momenti passati con ognuno dei presenti, l’emozione dei figli di Samuel nel momento in cui hanno saputo di aver vinto la coppa, l’abbraccio sincero ricevuto dai ragazzi dell’associazione AIPD ma più semplicemente la gioia di esserci e di condividere un’esperienza. La prestazione sportiva passa in secondo piano, ho “corso” con tutore al braccio a causa di un precedente infortunio, ma a breve già preparando per battere Katiuscia il prossimo anno.”
Grazie ad AIPD per aver accolto il nostro invito e grazie ai nostri colleghi per la grande partecipazione.
Katiuscia: “E’ stato un piacere partecipare a questo evento sponsorizzato da GLS, solitamente il tratto interessato è molto stretto e privo di marciapiede, non percorribile a piedi, dunque è stato un privilegio correre e vincere su questa strada.
L’elemento fondamentale e significativo è stato il nostro invito all’associazione AIPD di Bergamo; ritengo che lo sport sia un grande strumento di inclusione oltre ad essere fondamentale per il corpo che per la mente. Lo sport insegna ad andare sempre oltre i nostri limiti, o fa scoprire di non averne affatto!”
Samuel: “Ho partecipato alla corsa con i miei figli, che sono rimasti entusiasti dell’organizzazione e del grande numero di partecipanti, hanno conosciuto altri bambini e si sono calati appieno nello spirito della manifestazione. La cosa più apprezzata è stata sicuramente la coppa vinta per aver partecipato come famiglia più numerosa. Mio figlio l’ha messa in cameretta e la mostra orgoglioso a chiunque entri”
Matteo: “Mi porterò nel cassetto dei ricordi i momenti passati con ognuno dei presenti, l’emozione dei figli di Samuel nel momento in cui hanno saputo di aver vinto la coppa, l’abbraccio sincero ricevuto dai ragazzi dell’associazione AIPD ma più semplicemente la gioia di esserci e di condividere un’esperienza. La prestazione sportiva passa in secondo piano, ho “corso” con tutore al braccio a causa di un precedente infortunio, ma a breve già preparando per battere Katiuscia il prossimo anno.”
Grazie ad AIPD per aver accolto il nostro invito e grazie ai nostri colleghi per la grande partecipazione.
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Katiuscia: “E’ stato un piacere partecipare a questo evento sponsorizzato da GLS, solitamente il tratto interessato è molto stretto e privo di marciapiede, non percorribile a piedi, dunque è stato un privilegio correre e vincere su questa strada.
L’elemento fondamentale e significativo è stato il nostro invito all’associazione AIPD di Bergamo; ritengo che lo sport sia un grande strumento di inclusione oltre ad essere fondamentale per il corpo che per la mente. Lo sport insegna ad andare sempre oltre i nostri limiti, o fa scoprire di non averne affatto!”
Samuel: “Ho partecipato alla corsa con i miei figli, che sono rimasti entusiasti dell’organizzazione e del grande numero di partecipanti, hanno conosciuto altri bambini e si sono calati appieno nello spirito della manifestazione. La cosa più apprezzata è stata sicuramente la coppa vinta per aver partecipato come famiglia più numerosa. Mio figlio l’ha messa in cameretta e la mostra orgoglioso a chiunque entri”
Matteo: “Mi porterò nel cassetto dei ricordi i momenti passati con ognuno dei presenti, l’emozione dei figli di Samuel nel momento in cui hanno saputo di aver vinto la coppa, l’abbraccio sincero ricevuto dai ragazzi dell’associazione AIPD ma più semplicemente la gioia di esserci e di condividere un’esperienza. La prestazione sportiva passa in secondo piano, ho “corso” con tutore al braccio a causa di un precedente infortunio, ma a breve già preparando per battere Katiuscia il prossimo anno.”
Grazie ad AIPD per aver accolto il nostro invito e grazie ai nostri colleghi per la grande partecipazione.

