Quando a consegnare la spedizione è una donna…

Quando a consegnare la spedizione è una donna…

I racconti di due donne che lavorano come autisti per GLS.

Stela Proca, autista first mile

Stela, 33 anni, autista first mile per GLS

“Ciao, io sono Stela Proca, una ragazza di 33 anni arrivata dalla Moldavia.

La mia avventura con GLS è iniziata 5 anni fa, quando ho deciso di diventare una camionista. Mi ricordo il mio primo giorno di lavoro con il sorriso sulle labbra, quando mi hanno consegnato il camion e mi hanno detto “Vai”, che ansia… il cuore mi batteva a mille!
Nel corso degli anni, ho capito che questo è un lavoro che puoi fare solo se hai davvero la passione, perché ha una serie di svantaggi: il lavoro notturno, i ritmi frenetici, la lontananza da casa, la stanchezza perché non sempre è possibile recuperare le ore di sonno arretrate, il traffico, le strade chiuse e le deviazioni che spesso ti portano su delle stradine talmente piccole che ti fanno pensare “Ci passerò o no?”, il tutto con gli occhi dei passanti puntati addosso perché si aspettano che sbaglierai solo perché sei una donna.

Ma, al di là di tutto, ogni sera quando apro la portiera del camion, non penso a questi lati negativi, anzi mi sento sempre molto fiera di me, è il lavoro della mia vita!
Questa passione l’ho presa da mio padre, anche lui è un camionista; mi ricordo che quando ero piccola stava lontano da casa per mesi e io lo immaginavo sempre in giro per il mondo a scoprire posti nuovi.
La mia famiglia ha, quindi, sempre sostenuto questa scelta ed è orgogliosa di me.

Nel corso del mio lavoro ci sono stati anche degli episodi divertenti: una volta, ad esempio, mi ha fermata la polizia stradale per un controllo; quando il poliziotto si è avvicinato e mi ha visto, ha chiesto dove fosse l’autista. Gli ho risposto che l’autista ero io, ma sembrava un po’ dubbioso. Alla fine, mostrandogli delle “prove” l’ho convinto e ci siamo messi a ridere.
Questo episodio è la normalità per me, perché le persone non si aspettano che questo lavoro venga fatto da una donna, ma io sono un po’ particolare… pensate che per la Festa della Donna mio papà mi ha regalato degli attrezzi per il camion al posto dei fiori!

Nonostante le difficoltà e i sacrifici, amo il mio lavoro e continuerò a farlo perché noi donne troviamo sempre una forza pazzesca dentro di noi e riusciamo a fare cose che a molti sembrano impossibili.”

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Stela Proca, autista first mile

Chiara, 25 anni, autista last mile presso la Sede GLS di Fiumicino

“Salve sono Chiara, ho 25 anni e lavoro da circa un anno e mezzo come autista presso la sede GLS di Fiumicino.

Come ho iniziato a lavorare qui? Beh, mi sono trovata a fare questo lavoro un po’ per caso, quando è finito il lock down e cercavano nuovi autisti, poiché la mole di lavoro era aumentata notevolmente, alcuni membri della mia famiglia che già lavoravano presso GLS mi hanno consigliato di provare; e siccome mi è sempre piaciuto guidare, ho pensato che potesse essere una nuova esperienza interessante.

Devo dire che all’inizio non è stato facile, perché è un lavoro dove l’attenzione non deve mancare mai, e le responsabilità sono davvero molte, ma una volta capito il meccanismo è stato tutto più semplice!

All’inizio c’era il timore di non essere all’altezza, soprattutto perché questo è da sempre un lavoro prevalentemente maschile, però devo dire che sono stata molto fortunata!
Spesso ho incontrato gente disponibile. Tante persone si meravigliano quando, aprendo il cancello, si trovano davanti una giovane ragazza. I complimenti quindi non sono mai mancati, e questo sicuramente mi ha motivato sempre di più. Spero che in futuro ci siano sempre più donne a svolgere questo lavoro.”

Chiara, 25 anni, autista last mile presso la Sede GLS di Fiumicino

“Salve sono Chiara, ho 25 anni e lavoro da circa un anno e mezzo come autista presso la sede GLS di Fiumicino.

Come ho iniziato a lavorare qui? Beh, mi sono trovata a fare questo lavoro un po’ per caso, quando è finito il lock down e cercavano nuovi autisti, poiché la mole di lavoro era aumentata notevolmente, alcuni membri della mia famiglia che già lavoravano presso GLS mi hanno consigliato di provare; e siccome mi è sempre piaciuto guidare, ho pensato che potesse essere una nuova esperienza interessante.

Devo dire che all’inizio non è stato facile, perché è un lavoro dove l’attenzione non deve mancare mai, e le responsabilità sono davvero molte, ma una volta capito il meccanismo è stato tutto più semplice!

All’inizio c’era il timore di non essere all’altezza, soprattutto perché questo è da sempre un lavoro prevalentemente maschile, però devo dire che sono stata molto fortunata!
Spesso ho incontrato gente disponibile. Tante persone si meravigliano quando, aprendo il cancello, si trovano davanti una giovane ragazza. I complimenti quindi non sono mai mancati, e questo sicuramente mi ha motivato sempre di più. Spero che in futuro ci siano sempre più donne a svolgere questo lavoro.”

©RIPRODUZIONE RISERVATA. I contenuti di questa newsletter, incluse le immagini che potrebbero essere soggette a copyright, non possono essere utilizzati, condivisi o diffusi esternamente né direttamente né tramite screenshot o foto. La visione di quanto riportato nel ViviGLS è riservata al personale GLS.
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Chiara, 25 anni, autista last mile presso la Sede GLS di Fiumicino

“Salve sono Chiara, ho 25 anni e lavoro da circa un anno e mezzo come autista presso la sede GLS di Fiumicino.

Come ho iniziato a lavorare qui? Beh, mi sono trovata a fare questo lavoro un po’ per caso, quando è finito il lock down e cercavano nuovi autisti, poiché la mole di lavoro era aumentata notevolmente, alcuni membri della mia famiglia che già lavoravano presso GLS mi hanno consigliato di provare; e siccome mi è sempre piaciuto guidare, ho pensato che potesse essere una nuova esperienza interessante.

Devo dire che all’inizio non è stato facile, perché è un lavoro dove l’attenzione non deve mancare mai, e le responsabilità sono davvero molte, ma una volta capito il meccanismo è stato tutto più semplice!

All’inizio c’era il timore di non essere all’altezza, soprattutto perché questo è da sempre un lavoro prevalentemente maschile, però devo dire che sono stata molto fortunata!
Spesso ho incontrato gente disponibile. Tante persone si meravigliano quando, aprendo il cancello, si trovano davanti una giovane ragazza. I complimenti quindi non sono mai mancati, e questo sicuramente mi ha motivato sempre di più. Spero che in futuro ci siano sempre più donne a svolgere questo lavoro.”

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